Grigliata lappone


Capita, tutto d'un tratto, dopo circa tre mesi di fredda permanenza nelle sperdute lande finlandesi, di non sentire più il freddo e di trovarsi a pedalare in giro per la città senza cappello, con due adidas che in Italia non avresti il coraggio di indossare nemmeno ad ottobre. Qui però ci sono ancora circa -13° e solo in quel giorno, che tutti i finlandesi conoscono benissimo, un furbo italiano può ricadere nella perfida trappola di un barbecue lappone. Lo stesso che un mese prima si era promesso di non riprovar mai più.
La causa scatenante di tale errore è un piccolo canadese chiamato Kurt che è uso a temperature ben più proibitive di quelle che si trovano qui in Finlandia. Con la sua faccia da amicone e la simpatia che lo contaddistingue nel giro di cinque minuti ti trascina in un sentiero sperduto con altri venti sprovveduti che camminano in mezzo a neve e boschi così poco "accoglienti" che a parlar di film horror quasi ci si tira su l'animo.
Questo piccolo canadese, accompagnato da altri tre suoi simili, è un personaggio assurdo che in un racconto elfico non stonerebbe affatto: gira con un paio di scarpe di pelle di alce e invece di fare il vegetariano radical schick mangia solo la carne che lui stesso ha cacciato, come se non bastasse è talmente abiuato al freddo che per lui -20° è una temperatura del tutto accettabile.
A questo punto, dopo aver camminato circa venti minuti al freddo, uno si chiede cosa mai possa cominciare ad andar dritto e proprio lì si arriva a destinazione. Si comincia a far foto della città dalla torretta panoramica, i canadesi iniziano a cucinare pesce alla griglia e il resto della sventurata ciurma si abbandona senza troppi indugi a qualche birra onde soffrir meno il freddo. Che ci si creda o no finisce per esser una delle serate più belle e sbalorditive mai vissute! Ci siamo goduti un paesaggio magnifico e una serata bellissima in ottima compagnia il tutto accompagnato con una grigliata degna del miglior Lolli! C'è poco d'aggiungere, forse non avremo mai il fisico per adattarci veramente a climi del genere, ma sempre di più ci si affeziona a questo posto tanto strano.
La causa scatenante di tale errore è un piccolo canadese chiamato Kurt che è uso a temperature ben più proibitive di quelle che si trovano qui in Finlandia. Con la sua faccia da amicone e la simpatia che lo contaddistingue nel giro di cinque minuti ti trascina in un sentiero sperduto con altri venti sprovveduti che camminano in mezzo a neve e boschi così poco "accoglienti" che a parlar di film horror quasi ci si tira su l'animo.
Questo piccolo canadese, accompagnato da altri tre suoi simili, è un personaggio assurdo che in un racconto elfico non stonerebbe affatto: gira con un paio di scarpe di pelle di alce e invece di fare il vegetariano radical schick mangia solo la carne che lui stesso ha cacciato, come se non bastasse è talmente abiuato al freddo che per lui -20° è una temperatura del tutto accettabile.
A questo punto, dopo aver camminato circa venti minuti al freddo, uno si chiede cosa mai possa cominciare ad andar dritto e proprio lì si arriva a destinazione. Si comincia a far foto della città dalla torretta panoramica, i canadesi iniziano a cucinare pesce alla griglia e il resto della sventurata ciurma si abbandona senza troppi indugi a qualche birra onde soffrir meno il freddo. Che ci si creda o no finisce per esser una delle serate più belle e sbalorditive mai vissute! Ci siamo goduti un paesaggio magnifico e una serata bellissima in ottima compagnia il tutto accompagnato con una grigliata degna del miglior Lolli! C'è poco d'aggiungere, forse non avremo mai il fisico per adattarci veramente a climi del genere, ma sempre di più ci si affeziona a questo posto tanto strano.


