29 Apr 2006

Pasqua




Oulu è una città molto importante in Finlandia a circa 300 Km a sud di Rovaniemi. Un posto un po' più civilizzato della "nostra" lapponia e un pò più attrezzato in quanto a cultura, a differenza di Rovaniemi non è stata rasa al sulo durante la seconda guerra mondiale quandi conserva qualche edifiico che testimoni un minimo di storia.
Tutto questo ne fa il luogo probabilmente più adatto ad accolgliere l'ultimo baluardo della fede cattolica: un pretino veneto parroco di una parrocchia a dir poco esilarante.
Io ed Elena ci siamo spostati fino a questa città durante la vigilia di Pasqua perchè a Rovaniemi il famoso pretino viene la seconda domenica del mese a dire una messa e quindi raggungerlo era l'unico modo di non perdere la messa di Pasqua. Ci siamo fatti un bel giro per la città e dopo esser stati ospitati a dormire da due ragazzi tramite l'hospitality club (www.hospitalityclub.org) il mattino dopo siamo andati a messa.
Sembrava di essersi trasferiti in una colonia coreana perchè di fatto su un centinaio di persone che erano a messa i finlandesi saranno stati una decina e a parte me, Elena e un amico tedesco che ci ha raggiunti anche lui da Rovaniemi tutto il resto del gruppo era assolutamente asiatico.
Strana la sensazione di una messa così... così lontana dalla messa di Pasqua di casa, con della gente così "distante", però allo stesso tempo molto familiare.

Risveglio


Dopo svariati tentativi, spesi qua e la a vagare godendosi i paesaggi finlandesi sempre attrezzati di macchine fotografiche, con un po' di rabbia per non esser mai riusciti a vedere una vera renna, ci si sveglia un bel giorno e uscendo sul balcone ci si accorge che due metri sotto il tuo naso ci sono due renne lì nel centro abitato che vagano beate!

Ed ecco, che dopo un grande periodo di silenzio si torna a postare. Le ultime settimane si sono rivelate molto "piene" e anche i prossimo mese, prima del ritorno in Italia, si prospetta piuttosto denso; la redazione si scusa pertanto dei disguidi e si prepara a raccontarvi brevemente cosa sia mai accaduto in questo periodo...

La finlandia è un paese pittusto strano e poco ci vuole ad immaginarlo ma viverci, ve lo assicuro, è qualcosa di assolutamente pazzo. Questi esseri nordici molto schivi e silenziosi trascorrono in una specie di dormi vaglia, più vicina al letargo, la gran parte dell'inverno. Stanno tutti chiusi al calduccio e sbucano fuori dalle loro casette solo per eventi "imperdibili" a base di spot invernali, il che generalemte significa l'applicazione dello sci a qualsiasi spot normale che si presti vagamente a questa, passatemi il termine, "finlandesizzazione".
Poi tutto ad un tratto, quando nel giro di pochi giorni la neve inizia a scomparire e i fiumi a disgelare, le temperature superano lo zero e il cielo si fa più blu allontanando il grigiore invernale, il finlandese apre la porta di casa, esce e si sveglia con lo stesso impeto di un centometrista in attesa del colpo di pistola.
E' così che il centro della città, che senza neve si stava trasformando nel luogo più triste immaginabile, all'improvviso si riempie di tavolini, gelatai, bancarelle e cose varie... a questo punto un Italiano non può fare a meno di chiedersi: "va bene tutto! Ma vi siete accorti che la temperatura è ancora di 7 gradi sopra lo zero?! Vi sempra il momento per un aperitivo o un gelato all'aperto? Cazzo!"
A parte l'ironia è proprio tutto così e anche se sembra assuro, a noi erasmus, che ormai siamo mezzi finlandesi nell'animo, questo clima estivo-nordico piace tantissimo anche perchè dopo aver sopportato i -27° in inverno a sette gradi sopra lo zero corstruiremmo i castelli di sabbia!
C'è da dire però che purtroppo questo clima vacanziero in periodo di esami non aiuta un bel niente e bisogna combinare il doppio del solito, anche perchè effettivanete dopo tanto buio e freddo il fisico e la mente hanno veramente bisogno di sole ed aria aperta quindi quando si finisce di fare in facoltà si esce e si gira a far foto o quel che più aggrada e tornati a casa ci si accroge durante la cena che ormai solo le 22.00-22.30.
Si le dieci di sera pechè qui, dopo che voi italiani ve la siete spassata perlando di sole a noi che stavamo al buio, tutto è cambiato... ogni giorno si guadagnano 8 minuti di sole e a breve non avremo più notte. La natura qui da il suo meglio e in tutte queste variazioni di clima, colori e luce l'occhio si perde in paesaggi che a dir poco sono inimmaginabili prima di esser vissuti, alla facciaccia vostra!

22 Apr 2006

Messaggio subliminale


Riconosco che il target che può comprendere questo post è estremamente ridotto ma non si poteva fare a meno di celebrare l'avvenimento in maniera "semipubblica"... chi ha orecchie per intendere intenda.

11 Apr 2006

"L'Amor nostro"

Ci sono cose che non vanno perse...

"Mentre scriviamo non sappiamo ancora niente, o quasi. Non sappiamo se l’Amor nostro ha perso, ha vinto, ha mezzo perso e mezzo vinto, mezzo vinto e mezzo perso. Non sappiamo se Prodi ha perso, ha vinto, ha mezzo perso e mezzo vinto, ha mezzo vinto e mezzo perso. Poi. Non sappiamo se qualcuno vincerà al Senato e qualcun altro alla Camera, o se chi vincerà alla Camera perderà al Senato, o viceversa, o se ci sarà qualcuno che vincerà sia alla Camera che al Senato. Ma non sappiamo neanche se, chi eventualmente vincesse sia alla Camera che al Senato, potrebbe davvero dirsi il vincitore delle elezioni. Questa sensazione di incertezza che si è trascinata per tutta la giornata di ieri riempie comunque di orgoglio il nostro cuore di democratici. E’ bello aspettare fino all’ultimo nell’attesa leale di un responso che accetteremo con serenità qualsiasi esso sia. E’ bello vivere in un paese dove la democrazia è solida e gioca le sue sorti testa a testa. E’ bello stare con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto nella consapevolezza che la democrazia si può giocare per un pugno di voti. Dove 500 devastanti teste di cazzo potrebbero decidere il futuro della tua nipotina"


Andrea's version, il Foglio, 11/04/2006

4 Apr 2006

Il mio primo lavoro in camera oscura




Ecco la mia prima foto stampata in camera oscura "by my self"...
Sotto alcune foto fatte con la digitale. La prima la è la mia fedele bicicletta che mi segue in capo al mondo, la seconda la bellissima macchina fotografica con cui ho scattato la foto, un cimelio a "soffietto" di cui sfortunatamente non riuscito a recuperare il nome e poi nella terza foto l'Arkticum, un museo area congressi che insieme agli edifici di Alvar Aalto è un po' il simbolo della città.